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Popolazione: 1.262.392 abitanti (*)
Superficie: 10.794 Kmq Province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo Pil: 23.593,9 milioni di euro (*) Abitanti per Kmq: 118 (*) Numero imprese: 89.220 (*) Importazioni: 3.740.638.425 milioni di euro (*) (Anno 2003) Esportazioni: 5.363.350.788 milioni di euro (*) (Anno 2003) (*) Fonte ISTAT |
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Territorio ed economia Pareti di roccia e foreste, dolci paesaggi collinari e magnifiche spiagge sabbiose caratterizzano questa regione dell’Italia centrale, bagnata dal Mar Adriatico, il cui territorio è occupato in massima parte dall'Appennino Abruzzese. Tra le alte vette del Gran Sasso, della Majella e del Velino e la costa, la natura dell'Abruzzo forma un quadro di varietà e suggestione. L’agricoltura è praticata prevalentemente sulle colline pre-appenniniche esposte all’influsso del mare. Frumento, patate, ortaggi, uva da tavola, olive e frutta sono i prodotti principali. Importanti inoltre le coltivazioni industriali: barbabietole da zucchero, tabacco, zafferano e liquirizia. Numerosi bacini artificiali pongono la regione al primo posto, tra quelle appenniniche, nella produzione di energia idroelettrica. Si segnalano inoltre i giacimenti di metano e bauxite. Le industrie sono concentrate in prevalenza in pianura, intorno a Pescara, e da Chieti fino al mare, nei settori elettrochimico, elettronico,metalmeccanico,alimentare,enologico, della carta, dell’abbigliamento e della ceramica. Storia L'Abruzzo ha una storia antica e porta i primi segni della civiltà; italica: le sue genti (Equi, Frentani, Marsi, Marrucini, Peligni, Sanniti, Vestini) in Lega contro Roma (Corfinio, 91 a.C.), per la prima volta, usarono l'aggettivo “Italica” in senso politico. Simbolo di tale periodo è il Guerriero di Capestrano, una stele funeraria del IV sec. A.C., icona di questo grande passato. La pax romana lasciò su tutto il territorio l’impronta di questa grande civiltà. Le successive dominazioni (dai Normanni ai Borboni) portarono a varie contaminazioni culturali e a gioielli architettonici che si inseriscono in scenari di rara bellezza. Nel Risorgimento, la resistenza ai piemontesi fu causa di una repressione, che pesò fortemente sulla storia della regione. L'emigrazione del '900 lasciò poi in abbandono, ma spesso intatti, bellissimi borghi, divenuti ora una delle testimonianze più suggestive di un passato regionale ricco di tradizioni. Curiosità E' la Regione più protetta d'Italia. Il 28% del suo territorio è infatti Parco: il Parco nazionale d’Abruzzo; il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; il Parco nazionale della Maiella; il Parco regionale Sirente-Velino. Una delle curiosità e delle specificità della Regione è costituita dai suoi borghi, ritratti anche nelle opere di Escher, il famoso artista dell'impossibile. Nel territorio abruzzese sono da segnalare il Cratere del Sirente, simbolo di una bellezza naturale ancestrale e alcune località che detengono diversi “primati” geografici: Calderone è il ghiacciaio più a sud d'Europa; Rocca di Cambio è il Comune più alto d'Italia; il Corno Grande è la vetta più alta dell'Appennino. La Veronica (Volto Santo di Manoppello) è considerata la "Vera Icona" di Gesù, misteriosamente sparita da San Pietro nel '600. Ci sono poi le testimonianze del brigantaggio con la Tavola dei Briganti e, sulla Majella, gli "Abruzzo-graffiti". Itinerari Fossa - Si trova nella valle Subequana ed è chiamata la Stonehenge d’Abruzzo. Ospita una necropoli che risale all’VIII-VII secolo a.C., ricca di corredi funerari. Una visita merita senz'altro la chiesa di Santa Maria ad Cryptas (XIII secolo), in stile gotico, con uno straordinario ciclo di affreschi. L'Aquila - Da visitare la Basilica Santa Maria di Collemaggio che custodisce le spoglie di Celestino V e la Porta Santa, l’unica fuori Roma, dove ogni anno è possibile ottenere l’indulgenza, in occasione della Perdonanza, che si svolge l'ultima settimana di agosto. Il Castello Spagnolo, edificato sui resti di una piccola fortezza nel XVI secolo, conserva le torri angolari e il fossato ed è sede del Museo Nazionale D’Abruzzo con le sezioni di paleontologia. Da non perdere una sosta alla Fontana delle 99 cannelle, così chiamata per la presenza di 99 maschere dalle quali sgorga l’acqua, a ricordo dei 99 castelli che costituivano la città. San Demetrio ne' Vestini - Tappa fondamentale sono le Grotte di Stiffe, percorse da un torrente sotterraneo che forma una serie di laghetti e cascate, adorne di stalattiti e stalagmiti. Tra gli edifici monumentali spiccano la parrocchiale barocca di San Demetrio e l'ottocentesca Santa Maria dei Raccomandati, con dipinti di Teofilo Patini. Navelli - Famoso per la produzione dello zafferano, impiegato nel condimento di piatti non solo della cucina tipica abruzzese, il paese presenta un caratteristico aspetto medievale ed è sovrastato dall'imponente palazzo cinquecentesco dei Santucci. Popoli - Dominato dai ruderi del castello medievale, il paese conserva importanti monumenti nel centro storico, che custodisce ancora le antiche insegne delle botteghe artigiane. Oltre alle testimonianze architettoniche, il territorio di Popoli, alla confluenza del fiume Pescara con l’Aterno, è ricco di risorse naturali, valorizzate dalla Riserva delle “Sorgenti del Pescara”. Bolognano - E’ situato su un’altura che domina la Valle dell’Orta, nel territorio della Riserva Naturale della Valle, frequentata dagli appassionati di kayak. Qui si trova la Grotta dei Piccioni, santuario ipogeo che ha restituito reperti preistorici. Il borgo antico medievale, fortificato, è delimitato dal Palazzo dei Baroni Durini. Salle - Il Castello è attualmente adibito a Museo, con dipinti, mobili, armature medievali, stampe e cimeli della famiglia dei baroni di Genova. Da 350 anni a Salle si producono corde armoniche per strumenti musicali, esportate in tutto il mondo. Caramanico Terme - Famosa per le sue acque minerali, è una frequentata stazione termale. Da vedere la chiesa di S. Maria Maggiore (XV secolo) di stile romanico-gotico. Il territorio comprende la Riserva Naturale Valle dell’Orfento. Caratterizzata da aspri e rocciosi paesaggi, intervallati da faggete e radure, ospita cervi, orsi, aquile, volpi e faine. Di recente realizzazione è un vasto orto botanico, anfiteatro naturale che ha come scenario la Majella e il Morrone e che, unico in Italia, ha tutta la flora appenninica. S. Eufemia a Macella - Sul versante nord della Majella, è una rinomata stazione climatica, vicina a Caramanico. Sul suo territorio si trova la Riserva Naturale Orientata “Lama bianca”. Pacentro - Nel parco nazionale della Majella, su una collina alle pendici del monte Morrone, presenta un centro storico arroccato intorno al castello medievale, grandiosa struttura di cui sono visitabili le due torri. La prima domenica di settembre vi si svolge la “Corsa degli zingari a piedi nudi”. Sulmona - Oltre alle tracce delle antiche mura, i segni più antichi dell'origine peligna sono nelle rovine del Santuario di Ercole Curino (II-I sec. a. C.). Da ammirare anche una parte ben conservata dell’acquedotto duecentesco. Segni del medioevo sono nella Cattedrale di S. Panfilo, nella trecentesca S. Maria della Tomba e nell’Eremo di S. Onofrio. Il mare - Ampi arenili, spiagge incorniciate dalla folta vegetazione mediterranea, scogliere alte e frastagliate, calette e porti caratterizzano i 130 km di coste abruzzesi sull’Adriatico. Lungo la Costa dei Trabocchi (dal nome di una antica macchina da pesca) da segnalare: Francavilla - al mare, dove si celebra il Carnevale d'Abruzzo a febbraio; Ortona - con il suo castello Aragonese; San Vito - e il suo Eremo dannunziano; Rocca S. Giovanni - (Grotta delle farfalle); Il porto turistico di - Fossacesia; Torino di Sangro - (biotopo della lecceta litoranea); Vasto (Antica Histonium) - con la riserva naturale di Punta d'Erce e le terme romane. |
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